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Aprire un centro estetico

Aprire un centro estetico: gli adempimenti e i requisiti richiesti

Articolo aggiornato il 12-03-2014

In base a quanto previsto dalla legge 1 del 4 gennaio 1990 ha definito gli standard formativi e professionali richiesti per l'esercizio in proprio dell'attività di estetista. All'interno di questo articolo vedremo quali sono i principali requisiti richiesti per la registrazione all'albo degli artigiani, la prassi burocratica e gli adempimenti previsti per chi progetta di aprire un centro estetico o una beauty farm.

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Aprire un centro estetico: requisiti e procedure
I centri estetici al giorno d’oggi offrono servizi sempre più completi e diversificati: un primo passo da compiere per chi desidera aprire un centro estetico è quindi quello di individuare i servizi che si vogliono offrire, studiando anche per bene la concorrenza nel luogo in cui si vuole avviare la propria attività. A seconda dei servizi offerti, inoltre, varierà anche l’investimento iniziale in termini di macchinari e attrezzature da acquistare, ampiezza dei locali, personale qualificato da assumere. Restando su questo punto: estetiste non ci si improvvisa!

Per aprire un centro estetico, infatti, è necessario ottenere la qualifica professionale valida per l'iscrizione all'albo, riconosciuta dalla Commissione Provinciale Artigianato (CPA) attraverso:
- un corso regionale di qualifica della durata di 2 anni (valido per la qualifica di "addetto" per un totale di 1800 ore di formazione) seguito da un corso di specializzazione della durata di 1 anno (900 ore di formazione).
- un periodo di esperienza lavorativa qualificata come dipendente a tempo pieno, successiva ad un periodo di apprendistato e integrata dalla frequenza ad un corso regionale di formazione teorica di 300 ore
- 3 anni di attività lavorativa qualificata a tempo pieno presso un'impresa del settore seguiti dall'iscrizione ad un corso di formazione a carattere teorico di almeno 300 ore. 

Una volta conseguita la qualifica necessaria, per aprire un centro estetico bisogna aprire la partita Iva, chiedere l’autorizzazione in Comune per l’esercizio dell’attività, iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, richiedere l’autorizzazione alla ASL per i locali e gli impianti del centro estetico. Per evitare di buttare via i soldi nel prendere un locale e attrezzarlo per aprire un centro estetico e poi vedersi rifiutata l’autorizzazione dalla ASL, è bene presentare un progetto iniziale (solo teorico) ai tecnici della ASL per un parere: se questi vi daranno il via, allora potete cominciare a mettere su la vostra attività. 
Quando sarete riusciti ad aprire il vostro centro estetico, è importante pubblicizzarlo bene; usate le classiche forme di pubblicità (annunci su giornali e radio locali, volantini e manifesti da distribuire capillarmente, passaparola, ecc.) ma non dimenticatevi che oggi un grande alleato del business è internet: avere un sito internet con tutte le informazioni necessarie, dall’aspetto gradevole e facile da navigare, è fondamentale. E ricordate che un’altra cosa molto importante per il successo della vostra impresa è la qualità: cercate di offrire i servizi migliori e di essere più competenti possibile anche aggiornandovi spesso, magari frequentando corsi e specializzandovi in tecniche nuove.
Un’altra soluzione per chi desidera aprire un centro estetico potrebbe poi essere il franchising.
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