Ricerca nel sito

Collegamenti sponsorizzati
Collegamenti sponsorizzati
Collegamenti sponsorizzati

Aprire partita Iva

Aprire la partita Iva: porta d'ingresso del lavoro autonomo

Articolo aggiornato il 07-03-2014

Il ricorso alla partita iva è diventato sempre più frequente a seguito dei mutamenti intervenuti nel mercato del lavoro, e della maggiore diffusione della figura del freelance nel nostro paese. Vediamo quali sono le procedure ed i principali adempimenti previsti per l'apertura della partita IVA.

collegamenti sponsorizzati
Aprire la partita Iva:  porta d'ingresso del lavoro autonomo
Aprire la partita Iva è necessario per tutti coloro che voglio avviare un’attività in proprio, sia essa un’attività di tipo imprenditoriale o una semplice prestazione di servizi (ad esempio i liberi professionisti iscritti agli albi). L’Iva, ovvero l’imposta sul valore aggiunto, è un’imposta che colpisce il valore aggiunto di ogni fase della produzione, scambio di beni e servizi: in pratica è una tassa sui beni e i servizi che bisogna pagare allo stato. A chi possiede la partita Iva, quindi, il consumatore paga una percentuale del 20% sul bene o sul servizio acquistato. La partita Iva è una sequenza di cifre che identifica un soggetto che esercita un’attività rilevante ai fini dell’imposizione fiscale. 

Come si apre la partita Iva
Aprire la partita Iva è semplice e non richiede alcun costo. La prima cosa da fare è recarsi presso l’Agenzia delle Entrate del territorio di competenza entro 30 giorni dall’inizio della nostra attività; all’agenzia troveremo i moduli da compilare per denunciare l’inizio dell’attività: il modulo AA9/7 per le ditte individuali e i lavoratori autonomi, il modulo AA7/7 per i soggetti diversi dalle persone fisiche (aziende, società, enti, ecc.). I moduli per aprire la partita Iva si possono trovare anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate e possono essere consegnati di persona presso l’Agenzia, inviati per posta tradizionale o telematicamente. Se non volete perdere tempo con la burocrazia, potete affidare la procedura per aprire la partita Iva ad un commercialista con una delega.
Per chi non lavora come autonomo, ma crea un’impresa, è possibile ottenere la partita Iva anche iscrivendosi al registro della imprese presso la Camera di Commercio della propria città. Sul sito governativo delle Camere di Commercio troverete anche tante informazioni utili per chi ha appena avviato o è in procinto di avviare un’impresa. 

Aprire la partita Iva: la classificazione delle attività
Quando si compilano i moduli per aprire la partita Iva, bisogna indicare il codice corrispondente al tipo di attività che si intende svolgere, questi codici sono numerosi e le attività sono raggruppate in 15 macroaree suddivise in microaree e categorie più piccole. Le macroaeree sono: agricoltura, caccia e relativi servizi; pesca, piscicoltura e servizi connessi; estrazione di minerali; attività manifatturiere; produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua; costruzioni; commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa; alberghi e ristoranti; attività finanziarie; attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese; amministrazione pubblica; istruzione; sanità e assistenza sociale; altri servizi pubblici, sociali e personali; attività svolte da famiglie e convivenze; organizzazioni ed organismi extraterritoriali. Per consultare la classificazione delle attività economiche e trovare il codice preciso corrispondente alla vostra attività, andate sul sito internet dell'Istat e inserite nel motore di ricerca interno le parole "classificazione ateco".

Aprire la partita Iva: contabilità e obblighi fiscali
Dopo aver aperto la partita Iva, il titolare di un’impresa deve scegliere il regime contabile in base al volume di affari che prevede e gestire la contabilità della società in base alle norme fiscali; i lavoratori autonomi con partita Iva invece devono iscriversi alla Gestione Separata Inps a cui tutti i lavoratori autonomi privi di una Cassa di previdenza (quindi tutti quelli non iscritti ad un albo professionale) devono versare mensilmente un contributo del 23,5% del proprio profitto per ottenere indennità di maternità, di malattia in caso di ricovero ospedaliero, l’assegno familiare. Per questi ultimi è inoltre obbligatorio iscriversi all’Inail.
Gli obblighi fiscali per chi decide di aprire la partita Iva sono l’emissione della fattura, la registrazione di tutte le fatture emesse, la detrazione relativa alle operazioni soggette ad imposte e alle operazioni non imponibili, la liquidazione, il versamento e la dichiarazione periodica dell’Iva, la dichiarazione annuale dell’Iva con il modello Unico o con il modello di dichiarazione Separata. .
Oltre alle aziende e ai liberi professionisti iscritti ad un albo, c’è una nuova categoria di persone che sempre più frequentemente decide di aprire la partita Iva: liberi professionisti e consulenti non tutelati da albi, che prestano servizi ad aziende o a singoli in autonomia. Ma per questi ultimi conviene davvero aprire la partita Iva? Non c’è una regola comune, ma prima di aprire la partita Iva bisogna considerare gli oneri che questa prevede (tasse, pagamento del commercialista, ecc.) e valutare quindi in base al volume di affari che si prevede se ne valga la pena o no. Bisogna tenere comunque presente che, per i lavoratori autonomi che prevedono entrate annue inferiori ai 30.987 euro, esiste un tipo di regime fiscale particolare chiamato "regime dei minimi" o più semplicemente partita Iva agevolata, che permette di risparmiare su costi di gestione, tasse e altre spese.
Articolo pubblicato il
Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network
OkNotizie
Lascia un commento su questa pagina:

Inserisci le due parole che trovi nel box sottostante:
Cerchi lavoro? scopri le 3 regole per trovarlo scarica gratis la guida in PDF

Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni.
Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Leggi informativa

Chiudi e accetta