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Giornalista professionista, pubblicista, free-lance, giornalista medico-scientifico, di cultura o spettacolo. La professione di giornalista è cambiata notevolmente insieme allo sviluppo delle nuove tecnologie e al riconoscimento di scuole e corsi di laurea finalizzati a qualificare professionalmente chi ambisce al mondo giornalistico. Il percorso che conduce alla qualifica di giornalista, sia esso pubblicista o professionista, può essere di diversi tipi e se per un certo periodo esistevano soltanto scuole di giornalismo private e per pochi, oggi dal mondo dell’università provengono delle proposte molto interessanti, con corsi di laurea pensati per chi vuole diventare giornalista, procedendo successivamente al praticantato presso le testate d’informazione, per la durata di 18 mesi, e successivamente all’esame di stato per entrare nell’albo dei giornalisti.
Le scuole di giornalismo
Le scuole di giornalismo in Italia sono presenti con un discreto numero e spesso nascono proprio all’interno delle università.
Ne è un esempio l’
Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, successivamente diventato autonomo, ed editore della testata Il Ducato. Gli studenti della scuola di giornalismo devono superare un test d’ammissione articolato in una prova scritta e in un colloquio orale, anche in lingua, prima di poter accedere all’istituto. Si troveranno per due anni a gestire con contributi di vario genere (articolo, video-reportage o radio) alla redazione giornalistica gestita dall’istituto. Al termine dei due anni potranno accedere direttamente all’esame di stato, saltando il passaggio del tirocinio normalmente previsto.
Un’altra scuola di giornalismo è la
Scuola Superiore di Giornalismo “Massimo Baldini”, della LUISS di Roma. L’istituto è aggregato alla Facoltà di Scienze Politiche, è a numero chiuso e comprende l’iscrizione al praticantato giornalistico. La scuola ha durata biennale e prevede la frequenza obbligatoria delle lezioni. Nel biennio sono insegnate 33 materie per circa 600 ore di lezioni in aula e 1.400 ore tra seminari, dibattiti, testimonianze e laboratori di videoscrittura, videocomposizione, radio-televisivi e giornalismo online. Gli insegnanti sono giornalisti professionisti, marchio di qualità della scuola.
Proposte dall’università
Le università si sono adattate alla richiesta di corsi di laurea e master che riguardino la professione giornalistica.
L’Università degli Studi La Sapienza di Roma propone un
Master in Comunicazione Scientifica, che richiede una prova di valutazione per gli studenti che intendono frequentarlo. Nel corso dell'anno accademico, gli allievi sono chiamati a scrivere articoli di vario tipo per il giornale telematico del master: una testata giornalistica regolarmente registrata, diretta da un professionista iscritto all'Ordine nazionale dei Giornalisti, che consentirà loro di cominciare a intraprendere la strada del giornalismo scientifico, pubblicando e venendo regolarmente retribuiti per gli articoli che scriveranno, secondo il tariffario stabilito dall'Ordine stesso. Gli articoli pubblicati saranno proponibili per le pratiche relative alla richiesta di iscrizione all'Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti.
E terminiamo con la proposta dell’Università di Milano e della Scuola di giornalismo Walter Tobagi, che organizzano un
Master in Giornalismo. Ha una durata biennale e si propone di formare giornalisti che abbiano competenze professionali per passare da un mezzo di comunicazione all’altro, in settori come: giornali, radio, televisione, web. La selezione che avviene per l’accesso al master parte da una valutazione del curriculum studio rum dei candidati, successivamente coloro che sono stati selezionati verranno ammessi alla prova d’esame che consisterà in una prova scritta e in un colloquio.
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