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Il concorso in magistratura continua ad essere uno dei traguardi più ambiti dai laureati in giurisprudenza. Viene indetto attraverso il bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale che prevede l’invio della domanda di partecipazione da parte degli aspiranti candidati entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione. Per conoscere i termini e i dettagli del bando può essere utile monitorare anche il sito del
Ministero della Giustizia, oppure il portale
Praticanti Diritto che inserisce tempestivamente gli avvisi sui bandi indetti. I requisiti del concorso in magistratura fanno invece riferimento al titolo di studio, ovvero alla laurea in giurisprudenza, all’età non inferiore ai 21 anni e non superiore ai 40 anni, fatta eccezione per coloro che hanno conseguito l’abilitazione alla professione di procuratore legale. In quest’ultimo caso il limite d’età viene elevato a 45 anni.
Temi del concorso in magistratura. Si articola in una prova scritta ed in una prova orale. La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici, rispettivamente vertenti sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo. Una preparazione solida e completa è un requisito tanto scontato quanto importantissimo. Così come allenarsi in continue simulazioni per non arrivare impreparati alla prova fondamentale. Possono essere certamente utili dei corsi di preparazione presso scuole specializzate, come quelle segnalate dal sito Previdenza Professionisti che nella sezione dedicata al
Concorso in Magistratura propone un elenco dei corsi di preparazione sul territorio nazionale e online. Il sito è inoltre una buona fonte riguardo la normativa, le tracce dei temi e gli adempimenti burocratici. Un altro riferimento utile è
Saranno Magistrati: anche in questo caso potrete consultare i temi oggetto delle prove, raccogliere informazioni e consigli utili e consultare il Forum a tema, dove confrontarsi con altri aspiranti candidati.
Prova orale e risultati del concorso in magistratura. La prova orale, invece, verte su diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano; procedura civile; diritto penale; procedura penale; diritto amministrativo, costituzionale e tributario; diritto commerciale e fallimentare; diritto del lavoro e della previdenza sociale; diritto comunitario; diritto internazionale pubblico e privato; elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario; colloquio su una lingua straniera, tra inglese, spagnolo, francese e tedesco. Nel bando del concorso in magistratura troverete anche i tempi e le modalità di diffusione dei risultati del concorso in magistratura.
Per concludere, se la vostra intenzione è quella di fare affidamento a uno studio guidato, potrebbe interessarvi anche la sezione di Romaexplorer dedicata alle scuole che organizzano
corsi di preparazione al concorso in magistratura.
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