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Come funziona il contratto di apprendistato

Articolo aggiornato il 01-10-2013

Il contratto di apprendistato rientra tra le forme contrattuali che, come il contratto di formazione lavoro, sono state concepite per favorire l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro e garantire al tempo stesso la regolarizzazione della loro posizione professionale. Vediamo come si configura il rapporto di lavoro  regolato dal contratto di apprendistato e quali sono le fonti di informazioni presenti online alle quali potreste fare riferimento.

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Come funziona il contratto di apprendistato

Le norme riguardanti il contratto di apprendistato, sono state fissate attraverso l’emanazione del Decreto legislativo 276/2003, in attuazione dei principi attuazione dei criteri direttivi contenuti nella legge 14 febbraio 2003, n. 30 (meglio conosciuta come Legge Biagi). Il testo di legge prevede tre diverse formule di contratto: apprendistato per il diritto-dovere all’istruzione e formazione, professionalizzante e l’apprendistato finalizzato al conseguimento di un diploma e per i percorsi di alta formazione.
Il contratto di apprendistato per il diritto dovere all’istruzione e formazione
E’ la più semplice tra le tre modalità, ed è rivolta a tutti i giovani che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età.  Le attività formative dovranno essere sia interne che esterne all’azienda e potranno riguardare qualsiasi ambito lavorativo. In questo caso il contratto non può avere una durata superiore ai tre anni.
Il contratto di apprendistato professionalizzante
Possono essere assunti con questa tipologia di contratto i giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Questa tipologia di contratto è stata concepita per consentire ai giovani lavoratori di acquisire attraverso la formazione derivante dall’esperienza diretta in ambito lavorativo, le competenze teorico pratiche necessarie per il conseguimento di una qualifica professionale. Anche in questo caso, il contratto può essere stipulato in qualsiasi settore di attività ma rispetto alla precedente tipologia, la sua durata massima viene elevata a sei anni.
Il contratto di apprendistato finalizzato al conseguimento di un diploma e per i percorsi di alta formazione
Si tratta di una particolare tipologia contrattuale che attraverso l’esperienza lavorativa, consente al giovane lavoratore assunto, di conseguire un titolo di studio di livello secondario ( rientrano nella categoria anche i dottorati di ricerca e le specializzazioni). Come nei precedenti casi, non sono previsti limiti settoriali alla stipulazione di tale contratto. Possono essere assunti  con contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma, i giovani dai 18 ai 29 anni, ma il diritto viene esteso anche a chi ha compiuto diciassette anni ed è in possesso di un titolo di studio triennale di qualifica professionale.

Assunzione degli apprendisti: cosa è cambiato con la riforma Fornero
In base a quanto previsto dalla legge 92 del 2012, a partire dal primo gennaio 2013 entrano in vigore nuovi limiti al numero di apprendisti che un'azienda può assumere, in generale il numero di apprendisti presenti in azienda non deve superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai lavoratori specializzati. Le aziende prive di personale con esperienza o con un massimo di 3 addetti specializzti, potranno assumere fino ad un massimo di 3 apprendisti ma solo a condizione che nei 36 mesi antecedenti le nuove assunzioni, almeno il 50% dei precedenti apprendisti abbia proseguito il rapporto di lavoro. E' stato inoltre previsto uno sgravio fiscale del 100% per tutte le aziende che procederanno all'assunzione di nuovi apprendisti a partire dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2016, per i periodi contributivi relativi ai primi 3 anni di contratto.

Questa formula contrattuale risulta per certi versi particolarmente vantaggiosa per i datori di lavoro, in quanto la retribuzione dell’apprendista è commisurata ad una percentuale calcolata sulla base dei salari minimi  dei lavoratori qualificati e gli stessi contributi dovuti all’Inps sono d’importo minore ( questi dati possono variare da regione a regione). Proprio per questo, con lo scopo di evitare abusi, il legislatore ha inserito all’interno del testo di legge un limite al numero di apprendisti che è possibile assumere. Tale limite, varia a seconda dei singoli casi, ed è calcolato in base al numero dei lavoratori qualificati presenti in azienda.
Per raccoglier un più ampio numero di informazioni sul contratto di apprendistato, ci sono una serie di siti web sui quali potreste fare affidamento. Innanzitutto vi consigliamo di consultare il sito web istituzionale del Governo Italiano , dove tra i dossier presenti  nella sezione GovernoInforma  ne troverete uno specificamente dedicato all’argomento.
Esistono inoltre diversi siti web legati a consorzi, associazioni e non solo che curano progetti per la gestione e l’erogazione della formazione, attraverso l’apprendistato. Solitamente sono le stesse regioni ad occuparsene, la regione Emilia Romagna ad esempio, attraverso il sito web ER-formazione e lavoro ,  progetto gestito dall’assessorato scuola, formazione, lavoro e università, fornisce un valido servizio informativo per quanto concerne l’ambito del lavoro, della formazione e delle pari opportunità. All’interno della rubrica apprendistato troverete innanzitutto informazioni dettagliate riguardo le tre diverse tipologie di contratto e, se residenti nella regione, potrete consultare il catalogo elettronico dell’offerta formativa in apprendistato della regione Emilia Romagna.
Allo stesso modo, altre regioni come ad esempio la regione Lazio ed il Molise,  attraverso i portali ApprendistatoregioneLazio.it  e Apprendistato.regione.molise.it  , si sono dotate di un servizio simile. Consultando i diversi portali regionali dedicati all’argomento, oltre ad avere la possibilità di accedere ai cataloghi dell’offerta formativa locale in apprendistato, potrete accedere ad un gran numero di informazioni dettagliate in merito. Ricordate che alcuni aspetti della normativa sul contratto di apprendistato sono disciplinati da specifiche leggi regionale, perciò anche se siete a conoscenza delle norme di carattere generale, dovrete informarvi sulle eventuali differenze esistenti nell’ambito della vostra regione di residenza.
Esistono poi, come anticipato, centri e consorzi accreditati dalle stesse regioni che si occupano di  promuovere percorsi formativi attraverso l’apprendistato. Tra questi vi citiamo a titolo di esempio Formazione&Lavoro, consorzio formato dagli enti della regione Emilia Romagna, che appartengono al sistema della formazione professionale. All’interno del loro sito web, Apprendistato.org  , troverete informazioni sulla normativa vigente, la didattica i progetti in atto ed i diversi percorsi formativi previsti.
Un contratto di apprendistato rappresenta un valido strumento di inserimento nel mondo del lavoro ed un’opportunità per valorizzare il proprio potenziale. Dovete inoltre sapere che per favorire ulteriormente l’integrazione tra  percorsi di studio ed esperienza sul campo, la legge prevede la possibilità di conseguire crediti formativi durante l’apprendistato.

 

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