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Il contratto di lavoro giornalistico

Contratto giornalistico. Il futuro è free lance

I giornalisti non sono più quelli di un tempo direbbe qualcuno. E infatti tra le conseguenze più rilevanti dell’attuale crisi della professione giornalistica non si può certo dimenticare la trasformazione delle tipologie di contratto giornalistico.  Vediamo nel dettaglio quali sono le tipologie di contratto giornalistico e quali le garanzie attualmente disponibili per tutti quei professionisti che per scelta o per necessità lavorano come giornalisti free lance.


Contratto giornalistico. Il futuro è free lance
I tempi in cui fare il giornalista significava assicurarsi uno stipendio d’oro e un lavoro sicuro molto probabilmente non torneranno più e oggi fare il giornalista è diventato spesso sinonimo di precariato e di contratto freelance. In uno scenario editoriale profondamente mutato, l'impiego di giornalisti free lance è infatti in aumento. Secondo una ricerca condotta dalla Federazione Europea dei Giornalisti, circa il 23% dei giornalisti nel continente europeo lavora con un contratto giornalistico free lance. Per quanto riguarda l’Italia questa percentuale aumenta a dismisura. Quasi la metà dei contenuti editoriali nel nostro paese viene realizzata grazie all'impiego di giornalisti free lance. Secondo la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, i giornalisti ingaggiati con un contratto giornalistico free lance raggiungono infatti una quota prossima al 50%. Ma quali sono le garanzie per tutti coloro che per necessità o per scelta rinunciano al lavoro dipendente? Quali le tipologie di contratto? Come difendersi da eventuali inadempienze da parte degli editori? Perché se da una parte è vero che il lavoro autonomo conferisce una maggiore libertà, dall'altra il fatto di non godere del privilegio di un contratto regolare rende il lavoro giornalistico meno sicuro e maggiormente soggetto alle logiche di mercato. Dunque precariato e incertezza.

Prima di andare a vedere nel dettaglio quali sono le associazioni a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni sulle tipologie di contratto giornalistico sulle eventuali garanzie per un giornalista free lance, vediamo che cosa si intende con questa espressione. E qui è l'Ordine dei Giornalisti che ci viene in aiuto. Sul sito web dell'associazione si legge: ”Viene definito freelance il giornalista professionista che esercita la professione in modo esclusivo e in forma autonoma, indipendente e senza avere rapporti di lavoro subordinato. E' definito freelance anche il giornalista pubblicista che esercita la professione in modo prevalente (pari cioè a oltre la metà del reddito derivante da lavoro) senza che abbia alcun genere di rapporti di lavoro giornalistico subordinato”. Giornalisti professionisti e giornalisti pubblicisti quindi. Ma le cose non sempre vanno così. Sono in molti infatti coloro che pur non essendo iscritti all'albo né avendo ottenuto il tesserino da pubblicisti vengono ingaggiati con contratti freelance. Vediamo allora a chi possiamo rivolgerci per avere tutte le informazioni che ci servono per avviarci alla carriera di questa affascinante professione.

Per chi svolge questa professione come giornalista free lance e vuole maggiori informazioni sul tipo di contratto giornalistico l’Unione Sindacale Giornalisti Freelance è l’associazione che dal 2004 si batte per il riconoscimento professionale dei giornalisti free lance costretti a vivere di precariato. Al sindacato possono iscriversi non solo i giornalisti professionisti ma anche tutti coloro che, come collaboratori, esercitano questa professione in maniera prevalente. Per l’ammissione basta presentare un’autocertificazione che dimostri il reale esercizio della professione. Per chi invece non è iscritto all’Albo ma esercita comunque la professione ed ha un contratto giornalistico c’è la Fasipress, Federazione autonoma Stampa Italiana. Si legge sul sito web dell’associazione: “Non si fanno distinzioni tra giornalisti professionisti, pubblicisti o praticanti. Né tra giornalisti e non giornalisti. L'unica distinzione, ai fini delle quote e del tesseramento, è tra chi è contrattualizzato e chi non lo è”.

Altre esperienze nate a tutela del lavoro giornalistico sono nate in quasi tutte le regioni italiane. A Bologna si trova il Coordinamento Giornalisti freelance dell’Emilia Romagna, mentre in Veneto si trovano i Refusi . In Friuli i Giornalisti Precari Freelance e in Lombardia i Senza Bavaglio.

Una realtà molto sfaccettata che indica quanto la situazione lavorativa dei giornalisti free lance stia vivendo un momento di grande incertezza.

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