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Corsi di Ethical Hacking per prevenire crimini informatici

Solitamente con il termine hacker si intende un individuo che utilizza le proprie conoscenze tecnico-informatiche per disturbare o danneggiare determinati siti o attività presenti nella rete: in altre parole, un pirata informatico. Vi sono, tuttavia, anche hacker che seguono un codice etico di condotta e che spesso, a differenza dei suddetti colleghi, operano invece per la sicurezza informatica. Per formare questa seconda tipologia di hacker, sono stati lanciati dei corsi di ethical hacking che coniugano conoscenze e tecniche avanzate con un forte senso di responsabilità.

Corsi di Ethical Hacking per prevenire crimini informatici
I corsi di ethical hacking all'estero
Uno dei primi corsi di ethical hacking è quello proposto dall’International Correspondence School di Glasgow, una scuola telematica scozzese. Il corso dell’ICS ha una durata complessiva di 300 ore ed è erogato online attraverso una piattaforma di e-learning. L’iniziativa richiama in qualche modo quella già intrapresa dall’Ortigas Center di Pasig City, nelle Filippine, che però è rivolta esclusivamente a soggetti operanti nel settore informatico, quali amministratori di siti o operatori web, previa sottoscrizione di un accordo che obbliga gli allievi a un saggio utilizzo delle conoscenze acquisite.

I corsi di ethical hacking in Italia

Anche in Italia sono nati corsi dedicati a questa nuova e insolita disciplina. Tra gli altri segnaliamo Hacking e Contromisure, organizzato da Percorsi a Milano, Roma e Bari. Le lezioni, distribuite in cinque giorni, mirano a identificare le vulnerabilità presenti nelle reti aziendali e individuare le possibili contromisure ai più comuni tentativi di accesso non autorizzato.
Anche presso Lead Tech Solutions è disponibile un corso di Ethical Hacking che prevede nella sua fase conclusiva un laboratorio di esercitazione in cui è possibile simulare un attacco informatico attraverso specifiche macchine virtuali. Il corso dura 48 ore, si svolge a Roma e prevede il rilascio di un attestato di frequenza. Stessa durata per il corso di Strumenti e Tecniche Hacker promosso da Elea in diverse città italiane (Firenze, Bologna, Roma, Genova e Milano), che ha per obiettivo la conoscenza degli strumenti utilizzati nei principali crimini informatici, nonché dei relativi strumenti di difesa. È prevista una didattica mista che affianca un’aula fisica a una virtuale, con il supporto di contenuti multimediali.
L’ultimo corso di hacking che proponiamo è quello organizzato a Roma e Milano da Reiss Romoli, dal titolo Tecniche di Attacco di un Sistema Informatico. Alla pari dei precedenti, questo corso intende illustrare al partecipante le metodologie usate dagli hackers per attaccare un sistema e allo stesso tempo istruire il corsista sulla corretta configurazione di routers e firewall quale cruciale metodo di prevenzione di una violazione della rete.

In conclusione ricordiamo che per gli hackers mossi da intenti criminosi è prevista una disposizione del codice penale: nel 1993, infatti, è stato introdotto in Italia il reato di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, ed è stata rafforzata anche la normativa sul diritto d’autore, tematica spesso e volentieri legata a questo tipo di violazione.
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