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Come diventare indossatrice professionista

Nella società in cui viviamo, una delle professioni più ambite dalle giovani e giovanissime è quella dell’indossatrice.
Si tratta di un’attività che presenta determinati requisiti di partenza. In particolare, i parametri più importanti sono costituiti dall’altezza, che deve essere maggiore o uguale a 170cm, e dalla taglia, che oscilla tra un massimo di 40/42. In assenza di tali condizioni di partenza diventa piuttosto difficile per un’aspirante indossatrice andare lontano.
Un altro limite è senza dubbio rappresentato dall’età: la maggior parte delle indossatrici professioniste muove i primi passi prima dei 20 anni per cominciare una carriera che, si sa, non può durare molto a lungo per motivi evidentemente legati all’aspetto fisico.

Come diventare indossatrice professionista
Oltre a questi requisiti, vi sono anche delle competenze che una brava professionista deve possedere o, in caso contrario, acquisire: in primo luogo il portamento, fondamentale per affrontare in maniera adeguata la passerella, ma anche la conoscenza delle lingue straniere può essere d’aiuto a cogliere opportunità lavorative.
Una delle scuole che offrono una formazione più completa alle giovani che desiderano lavorare nella moda è probabilmente l’Accademia del Lusso con sede a Milano, ma presente in altre 10 città italiane. Il programma della scuola include anche lezioni di bon-ton, dizione, nutrizione e make up. Il corso è disponibile nella modalità classica, della durata di quattro mesi, e intensiva, che invece prevede due settimane.
Non è facile entrare in questo mondo, anche a causa di una concorrenza numerosa e costante, ma una volta superate le barriere di accesso, le occasioni lavorative possono essere molte e in campi anche diversi dalla moda: bisogna considerare per esempio la pubblicità e lo spettacolo, settori nei quali non mancano proposte e opportunità per le indossatrici, oltre che per le modelle.
Una buona fetta del mercato lavorativo in questo campo gravita attorno alle agenzie di moda, che ricevono richieste da clienti quali fotografi, stilisti, agenzie pubblicitarie, riviste e produttori. L’agenzia cerca tra le sue ragazze quelle che corrispondono ai profili richiesti e le invia ai casting, selezioni in cui gioca un ruolo fondamentale anche il book fotografico personale attraverso il quale la ragazza viene proposta. In caso di esito positivo, l’agenzia segue e la giovane nella prestazione lavorativa, tutelandola e curandone gli interessi.
Attraverso un’agenzia di moda, un’indossatrice può dunque accedere a una vasta rete di contatti che le sarebbe impossibile procurarsi diversamente. L’altro indubbio vantaggio di avere un agente è quello di ricevere proposte lavorative filtrate, leggi: serie, in un mondo che attira molte ragazze inesperte, e che pertanto deve fare i conti con un gran numero di perditempo e truffatori.
Un elenco di agenzie affidabili è quello consultabile sul sito dell’Associazione Fotografi Professionisti. Le agenzie di moda si trovano quasi tutte fra Roma e Milano, città nelle quali la richiesta di indossatrici è più alta e si svolge dunque la maggior parte dei casting.
Per esercitare questo mestiere ad alti livelli è necessario uno stile di vita sano e una grande cura della propria persona, alla quale deve accompagnarsi molta pazienza per accettare selezioni andate male e per superare periodi di lavoro discontinuo, ma anche per affrontare rapide vestizioni o sopportare lunghe sessioni di trucco.
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