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Come diventare puericultrice

Diventare Puericultrice

Articolo aggiornato il 16-10-2013

La puericultrice è un operatore socio-sanitario per l’infanzia, specializzato nel prendersi cura dei bambini di pochi mesi fino ai sei anni di età; nello specifico si occupa dello sviluppo psicologico, motorio, ludico e sanitario dei fanciulli. Scopriamo tutte le informazioni indispensabili per diventare puericultrice: formazione, sbocchi professionali e caratteristiche personali.

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Diventare Puericultrice
Amate i bambini e il vostro sogno è di lavorare a stretto contatto con loro? Molto più di una semplice babysitter, più qualificata di una maestra d’asilo nido, La puericultrice ha un’ampia competenza in diversi ambiti che le consentono di accudire i bambini sotto ogni punto di vista: dallo psicologia a quello sanitario, da quello ludico a quello motorio.
Come si diventa puericultrice? Per intraprendere questa professione si deve seguire uno dei tanti corsi professionali che sono organizzati da varie scuole in tutta Italia. Tra i vari percorsi formativi proposti segnaliamo:
- OSA “Diventare Puericultrice”: composto da una parte didattica svolta in aula e da una parte pratica costituita da uno stage formativo di 300 ore per applicare tutte le nozioni apprese. Alla fine del corso i partecipanti dovranno affrontare un esame finale che consiste nel redigere una relazione scritta. 
- Corso Operatore d’infanzia realizzato dalla società Formatime. Per partecipare al corso di deve avere la licenza media inferiore, il corso è della durata di 1000 ore ed è suddiviso tra lezioni in aula e laboratori.
- Educazione professionale organizzato dall’Università degli studi di Torino. Corso a frequenza obbligatoria a numero programmato, con la capienza di 150 posti è realizzato con la partecipazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Scienze della Formazione e Psicologia. La durata del corso è di tre anni suddivisi tra didattica in aula, esercitazioni, laboratori e tirocini.

Chi frequenta un corso per diventare puericultrice può accedere a diversi sbocchi professionali: nel servizio sanitario nazionale, nelle cliniche ostetriche, in ospedali pubblici e privati nei reparti pediatrici, nelle case di cura, nelle ASL, nei servizi ambulatoriali e consultoriali, negli asili nido, in scuole materne, in istituti di recupero per bambini, negli enti locali, nei villaggi turistici, in cooperative sociali che si occupano di minori e in ludoteche. Inoltre, si può anche scegliere di operare nel settore privato lavorando come tate presso delle famiglie.
In qualunque settore, privato o pubblico, deciderete di operare dovrete comunque possedere determinate caratteristiche personali: una grande pazienza, una spiccata empatia, ampie doti comunicative (nel vostro lavoro dovrete riuscire a relazionarvi con i bambini, con i genitori, con i medici…) Insomma ... lavoro non semplice!

Articolo pubblicato il
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OkNotizie
22/03/2013 pasqua
dove si effettuano questi corsi??
Rispondi a questo commento


21/10/2013 La redazione
Ciao Pasqua, qual è la città in cui ti trovi?
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