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Domande colloquio

Le domande più frequenti ai colloqui di lavoro

Articolo aggiornato il 19-06-2014

Ogni colloquio rappresenta un'esperienza a se ma ci sono alcune domande ricorrenti che i selezionatori e gli esperti di risorse umane utilizzano per valutare fattori caratteriali, attitudinali e le aspettative dei singoli candidati. Vediamo insieme alcune delle più frequenti analizzando alcuni esempi disponibili online.

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Le domande più frequenti ai colloqui di lavoro
Solitamente le domande del colloquio si dividono in tre argomenti principali: domande personali, domande sulla formazione e sulle esperienze lavorative del candidato, domande sul lavoro a cui ci si candida. I dati che vengono forniti attraverso il curriculum vitae, vanno quindi integrati e sviluppati durante il colloquio.

Domande a carattere personale
Le domande personali in un colloquio possono andare dal molto generico al molto particolare. Il selezionatore potrà quindi cominciare con un vago “mi parli di lei” oppure porre quesiti più specifici come ad esempio “Quali sono i suoi pregi/difetti? Come descriverebbe il suo carattere? È una persona paziente? Quali sono i suoi obbiettivi nella vita? Qual è il suo lavoro ideale?” e via dicendo. Possono apparire semplici e banali, ma non vanno sottovalutate : se non ci si prepara adeguatamente a rispondere potremmo non trovare cosa dire sul momento ed entrare così nel panico. 
Attenzione per le donne: al colloquio potrebbero chiedervi informazioni sul vostro stato civile, se siete fidanzate o no e se avete o meno intenzione di avere figli; sebbene si tratti di un atteggiamento profondamente disciminatorio, vietato tra l'altro per legge, l'esperienza pratica insegna che molte aziende continuano ad utilizzare queste domande per la scrematura dei candidati.

Domande su formazione ed esperienze lavorative
Riguardo alla vostra formazione ed esperienza professionale, il selezionatore potrà chiedervi di riassumere il vostro curriculum: preparatevi quindi per tempo scegliendo gli elementi che ritenete più importanti e, soprattutto, maggiormente inerenti al tipo di posizione per cui vi candidate. Riassumete le informazioni in maniera sintetica e chiara, senza enfatizzare né al contrario sminuire troppo le vostre esperienze. Siate modesti ma onesti.
Se avete dei “nèi” nel cv (bocciature, lunghi tempi per ottenere la laurea, licenziamenti) non cercate di giustificarvi affannosamente. Quel che è stato è stato: spiegate come sono andate le cose e cercate di focalizzare l’attenzione sui vostri punti forti.
Se siete occupati al momento del colloquio, probabilmente vi saranno poste domande sul vostro posto di lavoro: in cosa consistono le vostre mansioni, com’è l’azienda, perché volete cambiare lavoro. Cercate di non parlare mai male dei vostri datori di lavoro presenti e passati, ma di descrivere le cose con una certa neutralità.
Per prepararvi prima dell'appuntamento, potreste consultare la guida disponibile su Cerco Lavoro.

Domande sul lavoro per cui vi candidate
Le domande di un colloquio possono vertere infine sul posto di lavoro per cui vi candidate: perché desiderate proprio quella posizione, per quale motivo pensate di essere il candidato giusto, qual è il contributo che potete dare all’azienda? Una buona conoscenza dell’azienda alla quale vi state proponendo è fondamentale per affrontare al meglio la selezione: è un modo di manifestare interesse e competenza. Altre tipiche domande da colloquio sono quelle inerenti la retribuzione: “Quanto guadagna ora? Quanto vorrebbe guadagnare presso la nostra azienda?” Rispondete con onestà, senza puntare né troppo in alto né troppo in basso.

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