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Erasmus Placement

Stage all’estero con l’ Erasmus Placement

Articolo aggiornato il 02-07-2014

Partecipando al Programma Erasmus Placement avrete l'opportunità di acquisire competenze specifiche ed una migliore comprensione della cultura socioeconomica del paese ospitante, con il supporto di corsi di preparazione o di aggiornamento nella lingua ufficiale del paese di destinazione o di quella utilizzata nel mondo del lavoro. Vediamo come funziona il programma.

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Stage all’estero con l’ Erasmus  Placement
Studiare all’estero è un’esperienza importante e un’esperienza lavorativa in un’azienda o in un centro di ricerca fuori dall’Italia è un valore aggiunto.
Nell’ambito del Lifelong Learning Programme (LLP) l’Erasmus Placement è un programma promosso dalle università che permette ai  giovani neolaureati di poter fare un’esperienza di tirocinio o stage dai tre ai sei mesi nei ventisette stati membri dell’Unione Europea più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia, usufruendo di contributi economici.
Le Università pubblicano il bando per scegliere le destinazioni degli Erasmus Placement durante l’anno, in genere tra gennaio e luglio (non esiste una data unica per tutti gli atenei, quindi è bene tenersi sempre aggiornati presso la propria segreteria studenti) proponendo una serie di aziende e destinazioni con le quali sono stati aperti già dei canali di contatto; allo stesso tempo, però, lo studente può proporre la propria candidatura scegliendo dove andare: dopo aver individuato l’azienda dove si desidera svolgere lo stage e averne riscontrato la disponibilità, si comunica all’ateneo che aprirà la convenzione per dare avvio allo stage.
La durata del tirocinio tramite Erasmus Placement è compresa tra i tre e i sei mesi durante i quali lo studente riceve, tramite l’università, un contributo comunitario di circa 600 euro al mese. Alcuni atenei aggiungono un contributo proprio che può essere forfettario (ad esempio a copertura delle spese di viaggio) o mensile, talvolta sotto forma di borsa di studio per gli studenti più meritevoli o a basso reddito. Vitto e alloggio sono generalmente esclusi: alcuni fortunati ottengono il benefit dei buoni pasto, ma tutto dipende dalla politica aziendale della sede dove si svolge lo stage (così come avviene nel caso di tirocini fatti in Italia).
Possono partecipare all’Erasmus Placement gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, sia nel corso di laurea triennale che specialistica, il programma è aperto anche a chi frequenta dottorati di ricerca o scuole di specializzazione. In base a ciò che prevedono  i regolamenti e i piani didattici dei diversi corsi di laurea,  può costituire a tutti gli effetti tirocinio curriculare (cioè vale nel conteggio dei crediti) oppure può essere riconosciuto ex post come tirocinio curriculare per crediti aggiuntivi non utili al conseguimento del titolo di laurea.
Gli studenti che vorranno fare l’esperienza dell’ Erasmus Placement avranno l'opportunità di acquisire competenze specifiche ed una migliore comprensione della cultura socioeconomica del Paese ospitante, con il supporto di corsi di preparazione o di aggiornamento nella lingua del Paese di accoglienza (o nella lingua di lavoro), con il fine ultimo di favorire la mobilità di giovani lavoratori in tutta Europa.
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