esercizi di recitazione
Esercizi di recitazione: il lavoro dell'attore su se stesso
Per un attore che lavora in funzione di una performance, gli esercizi sono un aspetto fondamentale per riuscire a raggiungere una buona esecuzione o per mettere a punto alcuni aspetti. In sostanza, gli esercizi di recitazione costituiscono l’abc dell’arte drammatica, poiché creano i presupposti di base per poter lavorare correttamente sul testo e sul personaggio.
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Non è un caso che il metodo più noto e utilizzato nella formazione teatrale, quello ideato da Konstantin S. Stanislavskij e sviluppato da Lee Strasberg, preveda una serie di esercizi che, dopo una destrutturazione psicologica, mirano a costruire passo dopo passo, mattone dopo mattone, un attore solido e completo.
I primi esercizi sono dedicati generalmente alla respirazione diaframmatica, poiché da essa dipendono i due mezzi che veicolano l’espressività di un interprete, ovvero la voce e il movimento fisico. Si tratta certamente di esercizi noiosi e ripetitivi, ma bisogna considerare che una cattiva respirazione può comportare un abbassamento del livello di controllo del corpo o condurre un attore a mancare una ripresa tonale in un passaggio importante.
Stessa importanza ricoprono gli esercizi di riscaldamento muscolare, che costituiscono anche per i più grandi attori un warm-up necessario per affrontare la scena in condizioni ottimali. In questo caso, a differenza del riscaldamento di uno sportivo, si tende ad associare al movimento fisico una precisa intenzione o sensazione, in modo da renderlo il meno possibile meccanico o legnoso nel momento in cui viene portato in scena.
Merita un discorso a parte la dizione, complesso di regole ed esercizi eseguiti al di fuori del palcoscenico, che richiede un’applicazione costante per poter essere assimilato e riprodotto senza risultare artificioso. Potete trovare esempi utili e pratici all’indirizzo
attori.com.
Gli esercizi di recitazione si distinguono naturalmente anche a seconda del contesto in cui avrà luogo la performance. A differenza di un attore cinematografico, per esempio, per un attore teatrale è fondamentale esercitarsi sulla memoria per evitare imbarazzanti interruzioni o, nella migliore delle ipotesi, cali ritmici. Altro esercizio di stampo teatrale è quello dell’improvvisazione, che tuttavia viene impiegato soprattutto per lavorare sull’intesa di un gruppo di attori, piuttosto che per prevenire situazioni di panico da vuoto di memoria.
Gli esercizi, individuali e di gruppo, sono molti e hanno un’infinita serie di varianti che arrivano fino allo yoga e al training autogeno. Un uomo in scena rappresenta un intero universo, pertanto gli torna utile tutto ciò che comporta un lavoro sul piano fisico e psichico. Alcune tecniche ed esercizi sono raccolti in
Rispetto per la recitazione di Uta Hagen e nel libro
Il lavoro dell’attore su se stesso del già citato Stanislavskij.
Per diventare dei bravi attori non vi resta che esercitarvi giorno dopo giorno, perché ricordate che la recitazione è finzione, certo, ma fingere di recitare è troppo d’avanguardia anche per Grotowski!
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