corsi-web468

Link di interesse

Collegamenti sponsorizzati
Lavorare-web120

Finanziamenti Imprenditoria Femminile

Bandi e Finanziamenti per l'Imprenditoria Femminile

Finanziamenti per l'imprenditoria femminile: approfondimenti sulla Legge 215/92 destinata alla regolamentazione dei contributi. Un prospetto sui beneficiari, sulle attività sostenute e sui settori agevolabili. Ti segnaliamo inoltre i riferimenti web degli enti regionali e locali dove poter trovare ulteriori informazioni sulla legge 215/92, insieme alle coordinate sui finanziamenti per l'imprenditoria femminile del Fondo Sociale Europeo. 

Bandi e Finanziamenti per l'Imprenditoria Femminile
La Legge 215/92 è stata istituita per regolamentare le agevolazioni e i finanziamenti dell’imprenditoria femminile. Sul sito del Ministero delle Attività Produttive sono presenti le modalità di partecipazione, secondo un meccanismo definito “a bando”: ovvero, è necessario presentare la domanda in un determinato periodo di tempo, domanda che entrerà a far parte di una graduatoria sulla base di parametri definiti (occupazione, partecipazione femminile all’impresa, programmi finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e di qualità). Per le modalità di partecipazione ai bandi è possibile fare riferimento anche ai siti web regionali, come quello della Regione Veneto, oppure a quelli degli enti locali, come la Camera di Commercio di Milano, dove sono presenti le procedure utili ad ottenere i contributi. Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge 215/92.

Possono accedere ai benefici previsti dalla legge sull’imprenditoria femminile le imprese individuali, cooperative società di persone e società di capitali aventi i seguenti requisiti:

Prevalente partecipazione femminile
-Per le ditte individuali,  il titolare deve essere una donna
- Per le società di persone e società cooperative, almeno il 60% dei soci devono essere donne
- Per le società di capitali, almeno i 2/3 delle quote devono appartenere a donne e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per almeno 2/3 da donne

Dimensione di piccola impresa
- Il numero dei dipendenti deve essere inferiore a 50
- Il fatturato annuo non deve essere superiore a 7 milioni di euro, oppure, in alternativa, lo stato patrimoniale non superiore a 5 milioni di euro
- La partecipazione di altre imprese medie o grandi deve essere inferiore al 25%.

Le attività beneficiarie dei finanziamenti:
- L’ avvio di attività imprenditoriale
- Il rilevamento di attività preesistente
- La realizzazione di progetti aziendali innovativi

Si possono ottenere le concessioni per:
- L’acquisto di impianti generali
- Macchinari e attrezzature
- Brevetti
- Software
- Opere murarie
- Studi di fattibilità

I settori agevolabili sono descritti dettagliatamente nel bando, ma in generale fanno riferimento al settore agricolo, a quello del commercio, ai servizi e al turismo. Il finanziamento andrà a coprire in media il 50% dell’investimento previsto, e sarà in parte a fondo perduto e in parte a tasso agevolato. Per richiedere i finanziamenti previsti dalla legge 215/92, è necessario stilare un progetto finanziario da presentare al soggetti di riferimento che dovrà approvare la concessione del contributo.

Infine, potete dare un’occhiata ai contributi del Fondo Sociale Europeo, dove poter trovare anche finanziamenti per l’imprenditoria femminile.
 
Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network
Condividi OkNotizie

Lascia un commento su questa pagina:


Inserisci le due parole che trovi nel box sottostante: