Lavoro call center
Lavorare nei call center
Quello nel call center è un lavoro sempre più diffuso, fra i giovani così come fra le persone in età più avanzata. Criticati o elogiati, i call center sono al centro del dibattito sul lavoro già da un po’. Ecco informazioni e link utili che abbiamo selezionato per farvi fare un’idea più precisa sul lavoro in call center.
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Si scrivono libri, si girano film, i call center sono già da un po’ sulla bocca di tutti. Noi vogliamo darvi un’idea più chiara di cosa significhi veramente il lavoro nei call center. Ecco qualche link utile per chiarirvi le idee e per cercare (e trovare) lavoro in un call center.
Cosa fa chi lavora in un call center? Parla al telefono, sì, ma non solo. Innanzitutto bisogna specificare che ci sono due tipi fondamentali di call center: outbound e inbound. Il call center outbound è quello in cui gli operatori chiamano i clienti per conto della società, offrendo servizi, informazioni, assistenza, prodotti, ecc. Il call center inbound, invece, è quello che gli utenti chiamano per avere informazioni, per segnalare guasti o problemi, per acquistare prodotti o servizi. Il mercato dei call center si sta allargando a macchia d’olio: ormai le aziende che hanno il proprio call center sono tantissime, e chi non ce l’ha si affida alla professionalità di società specializzate in attività di vendita e assistenza telefonica (i cosiddetti call center outsourcing, ovvero esterni all’azienda). Per qualche informazione sul
lavoro in call center, date un’occhiata al sito Studenti.it (nell'area dedicata al lavoro, sezione "diventare") che riporta anche testimonianze di persone che nel call center ci lavorano o ci hanno lavorato.
Quali caratteristiche vengono richieste per lavorare in un call center? Solitamente non è necessaria una preparazione specifica, ma dipende dal tipo di azienda. Il requisito di base è avere buone dosi comunicative. Poi, per esempio, un’azienda che lavora con clienti stranieri richiederà la conoscenza di una o più lingue straniere. La maggior parte delle aziende comunque, prima di inserire il personale nel call center, lo istruisce attraverso corsi di formazione, sia sul lavoro in call center che sullo specifico settore di cui si occupa. Al termine del corso di formazione, prima di iniziare il lavoro in call center vero e proprio, di solito si passa un periodo in affiancamento, ovvero a lavorare a stretto contatto con operatori che hanno già esperienza e che possono mostrare come si svolge il lavoro. Chi vuole prepararsi prima di cercare lavoro, può frequentare un
corso di formazione per operatori di call center, come quello organizzato dall’istituto di formazione professionale Prometheo, con sede in diverse città italiane.
Se volete qualche informazione in più sulle mansioni dell’operatore di call center, guardate la pagina del sito
Cambio Lavoro dedicata a questo tema; nella stessa pagina troverete anche
offerte di lavoro in call center continuamente aggiornate. Gli orari di lavoro in un call center possono essere variabili: che si lavori part time o full time, il lavoro è di solito suddiviso su turni. In alcuni call center si lavora anche la sera. Per quanto riguarda i contratti di lavoro, un operatore senza alcuna esperienza può essere inquadrato inizialmente come stagista, successivamente i contratti più diffusi in questo campo sono
contratti a progetto e a tempo determinato.
Nonostante la crisi, il lavoro nei call center continua ad esserci: per farvi un’idea andate su un qualsiasi motore di ricerca lavoro, ad esempio su
Job Rapido, ricercate “lavoro call center” e vedrete quanti risultati otterrete. Se cercate
offerte di lavoro in call center, comunque, consultate anchela nostra guida sull’argomento.
Per altre informazioni utili sul lavoro in call center, potete guardare il sito del CMMC, ovvero il
Customer Management Multimedia Competence; detto in termini più semplici: un’associazione che raggruppa le aziende che si occupano di relazione con clienti e cittadini attraverso canali multimediali.
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