normativa lavoro notturno
Lavoro notturno: la normativa
Il ricorso al lavoro notturno, ha registrato un discreto incremento nel corso degli ultimi anni, ma quali formule contrattuali rientrano in questa categoria e quali sono le tutele previste per i lavoratori notturni? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza rispetto alla normativa vigente in materia di lavoro notturno, grazie alle risorse disponibili online.
Collegamenti sponsorizzati
Quando si parla di lavoro notturno, secondo la normativa vigente, si intende qualsiasi prestazione della durata di almeno sette ore che comprenda l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, indipendentemente dalla presenza o meno di una maggiorazione della retribuzione. Viene in ogni caso considerato lavoratore notturno, soltanto chi ha Troverete una definizione sintetica, riassuntiva dei principali criteri previsti dalla legge, all’interno della sezione dedicata alle normative, disponibile all’interno del sito web dello Studio Amicarelli, specializzato nel campo della medicina del lavoro. Lavorare durante le ore notturne, comporta non solo comporta uno stravolgimento dei ritmi quotidiani, ma può incedere negativamente sullo stato di salute e sull’integrità fisica degli individui. Proprio per questo, il nostro ordinamento, in linea con quanto stabilito dalla Comunità Europea, prevede specifiche norme a disciplina di questa particolare tipologia di lavoro, sebbene per lungo tempo questo tema abbia rappresentato una lacuna nel nostro sistema legislativo. Mancava infatti un testo di legge organico che disciplinasse la condizione dei lavoratori notturni. Un primo passo in questa direzione, è stato fatto a seguito della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee emessa il 4 dicembre 1997.
Con l’obiettivo di adeguare l’ordinamento ai criteri espressi nella sentenza, il parlamento approva la legge 25/99 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee). All’interno del testo di legge, l’articolo 17, va innanzitutto a sostituire l’articolo n° 5 dell’antecedente legge 903/77 stabilendo il divieto di adibire al lavoro le donne, nella fascia compresa tra le ore 24 e le ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, e che il lavoro notturno non deve in ogni caso essere obbligatoriamente prestato da:
-madri lavoratrici con un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa
- lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni
- lavoratrici o dal lavoratori che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni".
La legge 25/99 delegava inoltre il governo all’emanazione di uno o più decreti in materia di lavoro notturno, in attesa dell’approvazione di una normativa organica. A breve distanza di tempo, il governo provvederà infatti all’approvazione del Decreto Legislativo 532/1999, di cui potrete consultare il testo integrale sul quotidiano di informazione giuridica
Altalex.com. Il decreto, si applicava a tutti i datori di lavoro e i lavoratori notturni, impiegati presso aziende ed enti pubblici e privati, fatta eccezione per tutti i soggetti operanti nei settori del trasporto aereo, ferroviario, stradario, marittimo, della navigazione interna, della pesca in mare, delle altre attività svolte in mare e delle attività dei medici in formazione.
In seguito, in attuazione delle nuove direttive della Comunità Europea in materia di orari di lavoro, il governo ha approvato un nuovo decreto legislativo in materia di lavoro notturno, il D.Lgs 8 aprile 2003 n. 66, che definisce la nuova normativa per gli orari di lavoro normale, straordinario, notturno, offshore, i turni di riposo e le ferie. Il nuovo decreto introduce una serie di novità prevedendo ad esempio che “il lavoratore notturno, ovvero colui che lavora almeno 3 ore nel periodo notturno tra le ore 24 e le 5 di mattina, non deve lavorare più di 8 ore nell'arco delle 24 ore, e deve avere una valutazione da parte delle strutture pubbliche competenti del suo stato di salute”. Per consultare il testo completo del decreto 66/03, potrete fare riferimento al già citato Altalex.com o a
Normattiva.it.
Per tenervi aggiornati sulle novità relative alla normativa in materia di lavoro notturno, potrete consultare anche il blog
Lavoroediritti.com, dove avrete la possibilità di porre eventuali quesiti alla redazione e condividere la vostra esperienza con quella di altri utenti.
Consultando le risorse segnalate potrete raccogliere le informazioni di cui avete bisogno sulla normativa vigente ed in particolare sulle limitazioni del lavoro notturno, sui provvedimenti previsti a tutela della salute dei lavoratori, sugli orari di lavoro e i permessi, o sulle eventuali sanzioni previste per i datori di lavoro in caso di violazione delle norme vigenti.
Lascia un commento su questa pagina: