Prestiti d'onore
Prestiti d'onore: un solido sostegno per fare impresa
I prestiti d'onore sono degli aiuti che lo Stato fornisce a chi vuole mettersi in proprio, aprire un'attività, un franchising, un'impresa o lavorare autonomamente. Grazie ai prestiti d'onore è possibile ottenre finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati perinvestimenti e spese di gestione. Ecco la nostra guida ai prestiti d'onore: in cosa consistono, chi può ottenerli, come fare domanda e altre informazioni utili.
I prestiti d’onore sono incentivi dello Stato per lo sviluppo di nuove imprese. Si tratta di finanziamento agevolati per chi intende mettersi in proprio aprendo una piccola impresa, un franchising o un’attività di lavoro autonomo. Questi contributi vengono messi a disposizione in base al D.Lgs. 21-4-2000 (potete leggere il testo del decreto legge sul sito Altalex, inserendo nel motore di ricerca interno le parole chiave “D.Lgs. 21-4-2000”)e sono dedicate sia a imprese societarie che individuali per favorire l’autoimpiego e arginare la disoccupazione. Requisiti e condizioni dei prestiti d’onore
Per poter beneficiare dei prestiti d’onore, i requisiti sono che almeno la metà dei soci che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione della società sia maggiorenne, non occupato da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda e residente nel territorio nazionale da almeno sei mesi. Le stesse condizioni si applicano al titolare unico nel caso di impresa individuale o lavoro autonomo. Ma in cosa consistono precisamente i finanziamenti dei prestiti d’onore?
Per quanto riguarda le microimprese, gli investimenti ammissibili (fino ad un massimo di 129.114 euro) sono attrezzature, impianti, macchinari e allacciamenti; beni immateriali ad utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili (per un ammontare non superiore al 10% degli investimenti ammissibili). Sono ammissibili anche una serie di spese di gestione relative al primo anno di attività ovvero materiali di consumo e altri costi del processo produttivo; utenze e canoni di locazione per immobili; oneri finanziari; assicurazioni sui beni finanziati. Per quanto riguarda le spese di investimento, i prestiti d’onore prevedono un contributo a fondo perduto di circa il 50% e un finanziamento agevolato per la restante metà. Per le spese di gestione del primo anno, è previsto un contributo a fondo perduto del 100% (fino a 12.000 euro).
Per quanto riguarda il franchising, gli investimenti ammissibili sono gli stessi che per la microimpresa con in più le quote di affiliazione al franchising. Anche le spese di gestione coperte dai prestiti d'onore sono le stesse.
I prestiti d’onore per le attività di lavoro autonomo possono essere concessi in qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio, ecc.). Gli investimenti ammissibili e le agevolazioni previste sono gli stessi che per gli altri tipi di attività, cambiano solo le cifre: il massimo di investimento a cui può contribuire il prestito d’onore è di 25.823 euro mentre il massimo contributo a fondo perduto per le spese di gestione del primo anno è di 5.165 euro.
Per altre informazioni sui prestiti d’onore, potete consultare il sito dell’Unione Consulenti, che offre numerose risorse e notizie in merito consulenza fiscale, legale e finanziaria: online potete anche sottoporre il vostro progetto di impresa e farvi dare una consulenza sulla sua fattibilità e sulle possibilità che avete di ottenere il prestito d’onore.
Fare domanda per i prestiti d’onore
Per ottenere i prestiti d’onore è necessario fare domanda presso Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, che ha un’intera sezione dedicata all’autoimpiego. Sul sito di Invitalia troverete tutte le istruzione per candidarsi ai prestiti d’onore e potrete compilare la domanda direttamente online.
Affinché la richiesta per i prestiti d’onore venga presa in considerazione, bisogna avere un buon progetto d’impresa, chiaro e dettagliato e l’impresa (o la partita iva nel caso di lavoratore autonomo) deve essere registrata prima dell’invio della domanda. Prima di richiedere il prestito d’onore, quindi, bisogna essere già passati attraverso le prime fasi di creazione di un’impresa: innanzitutto il primo passo è quello di avere un business plan, che illustri in dettaglio il progetto imprenditoriale. Poi dovete registrare la vostra attività nel Registro Imprese e registrare anche il vostro marchio affinché nessuno lo possa rubare. Per avere assistenza durante le fasi iniziali di creazione della vostra attività, potete rivolgervi ad un’agenzia di sviluppo (ovvero quelle agenzie che si occupano dello sviluppo imprenditoriale di un determinato territorio) o a un Business Innovation Centre (enti per lo sviluppo delle imprese patrocinati dalla Ue). Per ulteriori informazioni, potete consultare la nostra sezione Crea Impresa, dove potete trovare link e risorse utili per chi ha intenzione di mettere su la propria attività.
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