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Progetto Rosa

Progetto Rosa, l’iniziativa pugliese nell’ambito dell’assistenza familiare

La regione Puglia sostiene e iuta i lavoratori che svolgono la professione di assistenti familiari, facendo ripartire il Progetto Rosa. (Rete Occupazione Servizi Assistenziali). Nato nel 2008 dalla proposta degli assessorati regionali alla solidarietà e al lavoro insieme alle cinque province pugliesi e una rosa di altri soggetti coinvolti nella governance tra cui l’Anci, CGIL, CISL, Uil, la Commissione regionale per le pari opportunità e l’Ufficio consigliera provinciale di parità di Lecce e di Taranto, quest’anno è arrivato alla sua quarta edizione. Scopriamo l’obiettivo di questa iniziativa, come ottenere i rimborsi economici e i risultati che fino ad ora ha ottenuto questo progetto.

Progetto Rosa, l’iniziativa pugliese nell’ambito dell’assistenza familiare
Scopo del Progetto Rosa
L’iniziativa viene realizzata per incentivare l’assunzione di assistenti familiari, favorire l’emersione del lavoro non regolare nel settore del lavoro di cura e regolarizzare tali rapporti di lavoro tramite azioni mirate (come l’erogazione di incentivi con il pagamento dei contributi orari e mirati), la semplificazione della burocrazia; realizzazione di percorsi di formazione specifica, ideazione diffusione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione, la creazione di una rete territoriale e telematica per l’incontro tra domanda e offerta del lavoro di cura.

Attività di formazione
Il Progetto Rosa ha previsto una serie di iniziative didattiche per chi è interessato a svolgere il lavoro di cura domiciliare a sostegno delle famiglie, sia per preparare questi lavoratori, sia per garantire alle famiglie che vorranno assumerli il  possedimento di competenze idonee allo svolgimento di tale lavoro. Per accedere alle attività di formazione realizzate dal progetto Rosa si devono rispecchiare alcuni criteri fondamentali: aver compiuto 18 anni, aver conseguito il Diploma di terza media per gli Italiani e avere assolto l’obbligo scolastico nel Paese di origine per gli stranieri, avere ottenuto il permesso di soggiorno per svolgere lavoro in Italia, non avere a proprio carico condanne penali per aver compiuto reati sulla moralità professionale ed essere iscritti all’Elenco degli assistenti familiari del Progetto R.O.S.A.
Per ottenere l’iscrizione alle liste del progetto occorre presentarsi ad un entro Territoriale per l’Impiego in possesso del documento d’identità e gli stranieri anche del permesso di soggiorno, la documentazione relativa ai titoli di studio conseguiti o a corsi di formazione frequentati per assistere persone non autosufficienti. Successivamente si dovrà sostenere un colloquio conoscitivo, nel quale saranno verificate le vostre conoscenze, sia a livello generale ponendovi domande sulla: psicologia dell’anziano, i suoi diritti e doveri, le tecniche di comunicazione da utilizzare, le figure professionali coinvolte nell’assistenza di persone anziane …, sia domandandovi conoscenze più tecniche riguardanti: igiene e gestione della casa, conoscenza delle tecniche di pronto soccorso e delle patologie più diffuse tra gli anziani … Alla conclusione del colloquio verrete informati se la vostra domanda di ammissione alle liste sarà direttamente accettata o se sarà subordinata alla frequentazione di un percorso formativo specifico gratuito e promosso dalla regione.
Per individuare il luogo in cui sorgono i centri per l’impiego pugliesi potete contattare il numero verde: 840 000 401, o visitare il sito: rosa.pugliasociale.regione.puglia.
Una volta che avrete ottenuto il benestare per entrare a far parte del progetto, dovrete presentare il modello di domanda per l’iscrizione, che potete trovare a questo indirizzo: consparitapuglia.it.

Domanda di rimborso
Un’altra attività svolta dal Progetto Rosa riguarda l’ambito finanziario, per applicare quanto prescritto dalla legge 21 novembre 2000 n. 342 articolo 31, che consiste nel concedere degli aiuti economici alle famiglie che usufruiscono dei servizi per l’assistenza familiare. La domanda di rimborso può essere presentata da tutti i nuclei familiari o i datori di lavoro risiedenti in Puglia che hanno stipulato un contratto di lavoro con assistenti familiari iscritti in uno degli Elenchi provinciali del Progetto Rosa, il cui reddito ISEE non superi i € 30.000,00; e il massimo importo rimborsabile è di 5000 € per due anni consecutivi. Inoltre, dal 2011 è stata attivata la procedura infotelematica per la presentazione delle domande, i documenti da compilare si possono reperire all’indirizzo internet rosa.pugliasociale.regione.puglia nella sezione procedure telematiche rosa.

Risultati Progetto Rosa
Il Progetto Rosa ha ottenuto dei risultati molto interessanti l’anno scorso, infatti sono ben 88 le domande di finanziamento inoltrate e relative all’assunzione di assistenti familiari iscritti nell’elenco speciale, 882 gli assistenti familiari iscritti nell’elenco e 1.452 gli aspiranti assistenti familiari candidati a seguire la formazione mirata prevista nel progetto.
I risultati ottenuti da questo programma sono molto interessanti e notevoli, quindi è logico porsi una domanda : “ Perché non attivare tale progetto anche in altre regioni italiane?”





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