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Lavorare per pagarsi gli studi, o perlomeno contribuire alle spese per il proprio percorso formativo. Oppure cercare di conciliare studi e università con il proprio lavoro. Le strade talvolta non sono per niente semplici. Eppure, è bene sapere che gli studenti lavoratori godono di importanti benefici, da sfruttare se non si vuole rinunciare all’opportunità di lavorare e studiare, e se non si vuole limitare nessuno dei due ambiti. Per studenti lavoratori, in particolare per studenti lavoratori d’università, esiste la possibilità di usufruire permessi giornalieri retribuiti per sostenere le prove di esame, di svolgere turni di lavoro agevolati e di godere delle cosiddette 150 ore per frequentare corsi e lezioni. Le 150 ore sono suddivise in 50 ore annuali per tre anni e contrattualmente configurabili come “permessi straordinari retribuiti” destinati a studenti lavoratori, da godere solo se orario di lavoro e orario di frequenza vanno a coincidere anche solo parzialmente. Gli studenti lavoratori dovranno presentare una domanda alla direzione del luogo di lavoro e le successive certificazioni. La certificazione mensile è vincolante per avere diritto ad ore retribuite per la presenza ai corsi di studio.
In secondo luogo, il diritto a svolgere il lavoro secondo turni agevolati: spetta a tutti i lavoratori, non in prova, che intendano frequentare corsi di studio compresi nell'ordinamento scolastico, svolti presso istituti pubblici riconosciuti. E’ poi previsto il diritto a permessi di studio giornalieri, per svolgere esami, vincolanti per il datore di lavoro e non soggetti a limite. I permessi destinati a studenti lavoratori non sono retribuiti nel caso in cui l'esame universitario viene sostenuto per più di due volte nello stesso anno accademico Per certificare la presenza all'esame, basta un cedolino che indichi la sede universitaria o dell'istituto, il giorno della prova, l’esito della prova, il timbro o firma del professore o dell'amministrazione universitaria. Per ulteriori approfondimenti o per confronti con chi lavora e studia, spesso in rete sono presenti delle pagine o dei Forum dedicati agli studenti lavoratori, come il blog degli
studenti lavoratori di psicologia di Padova. Prevede anche una mailing list a fini di scambio informale su questioni didattiche della Facoltà riguardo gli studenti lavoratori. Oppure come la pagina a tema dell’Università degli Studi di Torino, dove vengono elencati gli
insegnamenti per studenti lavoratori, spesso serali, per agevolare la frequenza alla categoria. Anche il portale
Studenti Lavoratori può essere una fonte utile: nato da un'idea di alcuni studenti dell'Università Statale di Milano, è uno strumento d'indagine che si serve di un questionario, volto a definire nella maniera più precisa possibile i contorni del fenomeno degli studenti lavoratori. Così come si può fare riferimento al noto portale dedicato a liceali e universitari,
Studenti.it, che contiene pagine e approfondimenti dedicati agli studenti lavoratori.
Per concludere, se può esservi utile, potete consultare la rubrica dedicata al
lavoro per studenti universitari. Buon studio e buon lavoro!
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