La Partita iva comunitaria
La partita iva comunitaria viene utilizzata per effettuare operazioni nell’ambito della comunità Europea: è utilizzata infatti nel caso di transazioni commerciali relative allo scambio di beni o servizi all’interno di stati membri dell’Unione Europea. La partita iva comunitaria è disciplinata dalla direttiva 2006/112/CE. I soggetti richiedenti una partita iva comunitaria devono presentare una domanda per l’inizio delle proprie attività richiedendo esplicitamente l’autorizzazione a operare in territorio intra-comunitario attraverso il proprio numero di partita-iva. Tale richiesta viene effettuata presso le amministrazioni finanziarie competenti attraverso il modello AA7 per le società e il modello AA9 per i liberi professionisti.
Effettuare la verifica di una partita iva comunitaria
Per attuare la procedura di verifica di una partita iva comunitaria, è possibile utilizzare il Sistema Elettronico di scambio dati sull’Iva (FIES) presente all’interno del portale della Commissione Europea alla sezione Fiscalità e Unione Doganale. E’ sufficiente inserire il numero di partita iva comunitaria di cui si vuole verificare la validità nel’apposito form di controllo, assieme allo stato membro relativo; occorre inoltre inserire il numero identificativo d’Iva del richiedente e il suo stato d’appartenenza. Anche sul sito web dell’Agenzia delle Entrate è disponibile una procedura telematica per la verifica delle partite iva comunitarie, che consente di accertare la correttezza e l’effettiva esistenza di un determinato numero di partita iva operante in qualunque degli stati membri dell’Unione Europea. Una volta compilato il form di controllo, si potrà attestare se il numero di partita iva inserito è valido, oppure se non risulta incluso nella banca dati dei soggetti autorizzati a livello comunitario. Nel caso in cui lo stato membro che ha rilasciato il numero di partita iva specifico lo consenta, sarà possibile visualizzare noltre informazioni sulla denominazione e l’indirizzo del soggetto commerciale titolare della partita iva in questione.
La Partita iva per i non residenti
Per tutti coloro i quali non sono residenti in Italia, è comunque possibile richiedere l’apertura di una partita iva: attraverso l’apposito modello ANR/1 reperibile presso l’Agenzia delle Entrate, un soggetto residente in uno stato comunitario e che desidera avviare un’attività professionale indipendente in Italia, può farlo attraverso tale modello così come, può comunicare con la medesima procedura una variazione o cessazione di attività.
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