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Working visa: il visto indispensabile per lavorare in Australia

Articolo aggiornato il 02-07-2013

 In molti sognano l'Australia, ma una volta superata la soglia dei 30 anni, limite massimo previsto per usufruire del “working holiday visa”, ottenere un permesso di lavoro diventa più complesso, senza contare che tra la fine del 2012 ed il primo trimestre del 2013, diverse classi di visto sono state sospese. La prassi burocratica prevede diversi passaggi e requisiti che variano da categoria a categoria, in questo articolo cercheremo di di fornirvi gli strumenti utili per individuare la tipologia di visto di cui avete bisogno e presentare domanda.

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Working visa: il visto indispensabile per lavorare in Australia

Natura incontaminata, elevata qualità della vita, opportunità di carriera e retribuzioni decisamente interessanti, rispetto alla realtà italiana, per chi ha il coraggio e l'intraprendenza di affrontare il cambiamento, l'Australia potrebbe sembrare la terra promessa ma sfortunatamente, una volta superata la soglia dei 30 anni, ottenere un visto per lavorare nel paese diventa molto difficile.
Le procedure sono complesse, gli standard richiesti elevati e in alcuni casi è necessario superare un vero e proprio test per accedere alle graduatorie per il rilascio del visto.
I regolamenti interni prevedono diverse classi di visto a seconda della tipologia di lavoratore e come anticipato per ognuna è prevista una procedura diversa.
Tra le principali categorie troviamo i visti per:
- Employed sponsored workers
- professionals and other skilled people
- skilled select
- temporary workers and specialist entries
- regional workers
- skilled australia needs
- air and sea crew
- seasonal workers
Per ogni categoria di visto sono previste diverse sottoclassi, molte delle quali sono state abolite con l'entrata in vigore delle nuove normative per l'immigrazione nel novembre 2012. 
Le categorie più “fortunate” tra quelle elencate sono gli “employed sponsored workers” e gli “skilled Australia needs”. La prima categoria fa riferimento ai visti rilasciati a quei lavoratori stranieri in possesso di una particolare specializzazione che raggiungono il paese “su invito” da parte di un'azienda locale interessata ad assumerli in virtù delle loro competenze. La seconda categoria comprende i visti rilasciati a professionisti specializzati in settori in cui il mercato Australiano non riesce a sopperire alla necessità di personale specializzato, come la nuova Zelanda anche l'Australia stila periodicamente una lista di profili ricercati per il reclutamento di personale dall'estero.
I professionisti qualificati, non rientranti tra le categorie ricercate dal dipartimento, possono in ogni caso provare a richiedere il visto in via “indiretta”, presentando l'EOI, l'expression of interest, documento attraverso il quale si può manifestare il proprio interesse a trasferirsi nel paese per motivi di lavoro elencando le proprie competenze. In base alla valutazione del profilo del candidato il dipartimento per l'immigrazione deciderà per il rilascio di un'eventuale visto. Potrete trovare maggiori informazioni su questa particolare procedura all'interno dell'area "skilled select" del sito web del dipartimento per l'immigrazione e la cittadinanza.
Questo tipo di procedura è riservata a persone di fino a 50 anni di età con una perfetta conoscenza della lingua inglese ed esperienze professionali avanzate.
All'interno dell'area “Visa, immigration end refugees” del sito web del dipartimento per l'immigrazione e la cittadinanza troverete guide dedicate alle singole procedure e la modulistica necessaria. 
Attenzione, i canali disponibili sul sito web sono gli unici riconosciuti insieme alle pratiche inviate per via cartacea tramite ambasciate e consolati.
Nel caso in cui foste tra i fortunati in possesso dei requisiti necessari ottenere un working visa per l'Australia, verificate con attenzione l'importo da versare per l'avvio della pratica, perchè a partire dal 1 luglio 2013, entrano in vigore nuove tariffe.

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